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Maratea
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Blu Maratea | Corrado Calabro'
"Blu Maratea"
di Corrado Calabrò
TIELLE MEDIA
Roma, 2002 pagg. 272
Corrado Calabrò ha scritto, come "nessun poeta dai tempi di Montale" (Aldo M. Morace), del "mare come fonte di vita, un mare lungo quanto e come la durata possibile dei sentimenti" (Claudio Volpi), quel "mare mediterraneo che congiunge terre dai distinti contorni" (Dante Maffia), "mare, deserto di inquietudine e divinità di paura" (Piero Cimatti).
Calabrò tenta una sintesi tra verità scientifica e filosofica, e scoperta poetica e ci coinvolge nel piacere della sua ricerca, della sua navigazione in se stesso verso l'altra da sé, ci trasmette il piacere dell'attesa di una rivelazione imminente.
La scansione del suo linguaggio è la novità più interessante: nel suo verso la metrica dà alla poesia la misura della nostra attenzione.
Calabrò nelle sue pagine (l'iconografia è essenziale per la sua messa a nudo) insegue una tensione sia lirica che speculativa, la propria confessione assoluta: concerti mentali del sentimento dell'esistere, dell'amare, del tempo, che ci sfuggono come il mare.
Nel 2003 a San Felice Circeo Corrado Calabrò ha conquistato con «Blu Maratea» il Premio Internazionale «La Cultura del Mare».
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l'Autore:
Corrado Calabrò è nato a Reggio Calabria, sulle rive del Mediterraneo. Ha pubblicato tredici libri di poesie, da Prima attesa (Guanda, 1960) a Lo stesso rischio (Crocetti, 2000). La raccolta completa (all'epoca) delle sue poesie è stata pubblicata da Mondadori nel 1992 col titolo Rosso d'Alicudi (tre edizioni). Le poesie di Calabrò sono state tradotte in francese, inglese, spagnolo, russo, rumeno, portoghese, ucraino, greco moderno, ungherese e svedese. Delle sue liriche è stato fatto un compact disk dalla casa discografica Ricordi: le voci sono di Achille Millo e Riccardo Cucciolla. E' anche autore del romanzo Ricorda di dimenticarla (Newton & Compton, 1999), finalista al premio Strega (cinque edizioni).
Prima che Poeta e Scrittore Corrado Calabrò è un Servitore dello Stato: dal maggio '68 nella magistratura del Consiglio di Stato, provenendo dalla magistratura della Corte dei Conti, ne è divenuto Presidente di sezione nel 1982.
Dal 1 ottobre 2001 al 9 maggio 2005 è stato presidente del Tribunale amministrativo regionale del Lazio,
Dal 1963 al 1968 è stato Capo della Segreteria tecnico-giuridica del Presidente del Consiglio dei Ministri Aldo Moro a Palazzo Chigi.
E' stato poi Capo di gabinetto in vari ministeri: Bilancio, Mezzogiorno, Sanità, Industria, Agricoltura, Marina mercantile, Poste e telecomunicazioni - nel 1978 -, Pubblica istruzione e università, Politiche comunitarie, Riforme istituzionali.
E' stato Presidente del Comitato consultivo permanente per il diritto d'autore.
Presidente dell'Associazione magistrati del Consiglio di Stato dal luglio 1999 al settembre 2001.
Dal 6 Maggio 2005 è Presidente dell'Autorità garante per le Comunicazioni
Per la sua opera letteraria l'Università Mechnikov di Odessa, nel 1997, e l'Università Vest Din di Timisoara, nel 2000, hanno conferito a Corrado Calabrò la laurea honoris causa.
Vive a Roma.
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aggiornato il 5/1/2011
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