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Maratea
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Decapitazione di S. Biagio
Dopo una di queste inutili esecuzioni che avevano lo scopo di finalizzare la persecuzione , mentre il Santo veniva ricondotto in carcere, sette donne gli si accostarono e gli asciugavano il sangue che scorreva dalle ferite, riconosciute come cristiane, furono arrestate e, per aver gettato nel lago le statue degli idoli proposte alla loro adorazione, furono dapprima graffiate con pettini di ferro e poi decapitate.
Il governatore non riuscendo a vincere la costanza di S. Biagio ordinò che fosse affogato nel lago dove erano stati sommersi gli idoli, ma il Santo, fatto il segno di croce sul lago, solidificò l'acqua ed egli vi stette come su terraferma, da qui sfidava i funzionari del governatore a venirlo a raggiungere e così mettere alla prova la potenza dei loro dei; 68 di essi accettarono la sfida ed entrarono in acqua, ma giunti in prossimità del Santo furono inghiottiti dalle onde. Nello stesso tempo un angelo riportò S. Biagio alla riva e lo incoraggiò al supremo martirio. Il governatore infuriato per l'accaduto, fece decapitare il Santo. La leggenda aggiunge ancora che S. Biagio, prima di sottoporre la testa al carnefice, abbia rivolto la seguente preghiera a Dio in favore di coloro che l'avevano assistito nella lotta e di quanti avrebbero in avvenire invocato il suo aiuto: « Signore, mio Dio, che mi hai liberato dagli idoli, che hai convertito le tenebre in luce, Dio delle potenze che siedi sui Cherubini, esaudisci questo tuo servo: se qualcuno avrà qualche osso in gola o qualunque altra malattia della gola stessa e con fede chiederà il tuo aiuto, o Signore, per mezzo del mio patrocinio, portando a testimonianza quel che facesti per mezzo di me, tuo servo, aiutalo. Se qualcuno sarà gravato da infermità o si troverà in qualunque pericolo e si ricorderà di me e ti pregherà in mio nome, sanalo dall'infermità, liberalo dal pericolo, salvalo dalle tribolazioni ». Il Signore gli apparve dicendogli: « Ho ascoltato la tua preghiera e ti esaudirò in tutto quello che mi hai domandato ». Subito dopo gli fu recisa la testa, insieme con lui furono decapitati due bambini, figli di una delle sette donne. Era il 3 febbraio. Uomini pii raccolsero le spoglie dei martiri e le seppellirono entro le mura della città, sotto una grande pietra.
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Utilità
aggiornato il 7/1/2012
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