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Antiche curiosità gastronomiche
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La melanzana ( in marateoto "mulignana") fu importata nell'Italia meridionale dagli Arabi ma inizialmente non godé di buona fama: era infatti chiamata "mela insana" ovvero mela malsana, considerata volgare e appannaggio delle classi sociali basse che la consumavano fritta nell'olio.
Per alcuni il nome scapici potrebbe derivare dallo spagnolo ecapeche o dal francese escabèche oppure ancora dall’espressione latina ex Apicio (Apicio è stato il più grande scrittore di arte culinaria dell’antica Roma). Molto probabilmente però l'origine è araba (scapece) e indicava una particolare ricetta di pesce fritto e poi marinato in sale e aceto.
MOSTACCIOLI o MUSTAZZOLI : il nome deriva dal latino "mustaceus", un'antica focaccia nuziale dei romani cotta al forno adagiata sopra foglie di lauro.
ZEPPOLE: Durante le liberalia, feste romane in onore di divinità protettrici della fecondità rurale, donne anziane col capo cinto d'edera vendevano per strada le "frictilia", pizzette fritte col miele da offrire agli dei.
Varrone, La lingua latina, V, 111: le lucaniche
Quod fartum intestinum crassundiis, Lucan<ic>am dicunt, quod milites a Lucanis didicerint.
[Testo tratto dall'edizione a cura di R.G. Kent, Varro. On the Latin Language, I, Books V.-VII, Cambridge (Mass.) - London 1938]
Traduzione: Un tipo di salsiccia fatta con l'intestino crasso del maiale è chiamato luganica, perchè i nostri soldati l'hanno imparata a fare dai Lucani.
[Traduzione di A. Traglia in A. Traglia (a cura di), Opere di Marco Terenzio Varrone, Torino 1974]
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aggiornato: 5 Febbraio 2008 - 717 pagine
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