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Il Centro Storico presenta il caratteristico impianto medievale, con antiche case ornate di logge e portalini, ammassate tra loro e divise solo da stretti vicoli e angiporti . Da piazza Buraglia, imboccata via Cavour, si raggiunge l’obelisco dell’Addolorata (1788) opera di ignoto scultore lucano commissionata dal cittadino Gerardo Laurelli, alle cui spalle è la chiesa dell’Addolorata, del 1620. Ad una sola navata , con una facciata in stile barocco, è sede della congrega dell’Addolorata, una delle poche ad essere ripristinata dopo l’editto napoleonico che cancellò di fatto tutte le congregazioni di questo tipo. La chiesa contiene, tra le altre cose , un pregevole Altare maggiore del XVIII sec., di marmo bianco con decorazioni policrome e un dipinto sempre del XVIII sec., di ignoto pittore della scuola napoletana, che rappresenta il martirio di San Biagio. Per via Pietra del Pesce, si oltrepassa il seicentesco palazzo Picone , ex sede del Municipio e attraversando largo Palazzo con una piccola fontana centrale , si arriva al belvedere della Pietra del Sole, da cui si apprezza un magnifico panorama su tutta la vallata e la costa. Da largo Palazzo per via Gafaro si arriva alla roccia sulla quale si eleva il palazzo de Lieto, costruito agli inizi del XVIII secolo per ospitare nel 1734 il primo ospedale di Maratea; a pochi metri si allarga il piazzale di S. Maria Maggiore con la chiesa Madre e, subito a destra, il settecentesco palazzo d’Orlando. La chiesa di S. Maria Maggiore fu eretta tra XIII e XIV secolo, e ha subito numerosi successivi interventi di ampliamento. La base quadrata del campanile è del 1434, mentre il secondo ordine ottagonale è seicentesco; nel XVII secolo fu eseguito il portale e venne assorbita l’attigua torre difensiva. Sulla facciata antistante la piazzetta sono murati due bassorilievi in marmo databili intorno alla metà del XV secolo. All’interno si trovano varie opere artistiche di un certo valore , tra cui il coro in legno intarsiato del ‘400 e una statua raffigurante Madonna degli Angeli del ‘600.
Partendo dal piazzale di S. Maria Maggiore si accede al nucleo più antico dell’abitato attraverso una scalinata che porta in via Santicelli e di qui in via Capocasale e che poi si prolunga arrivando sino al Castello. Del nucleo originario da vedere la seicentesca casa Calderano, contraddistinta da un pregevole portale; da questo angolo un viottolo sale sino alla più antica chiesa di Maratea la chiesa di S. Vito , eretta con le prime case del paese tra XI e XII secolo. Presenta notevoli affreschi del ‘300 , di cui una Madonna con Bambino, e del ‘500 con le effigia di S.Rocco e S. Biagio. Sul lato della chiesa si leva in alto un bel campanile, effetto di una ricostruzione ottocentesca.
continua... La Piazza di Maratea
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Chiesa Madre Maratea
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aggiornato: 5 Febbraio 2008 - 717 pagine
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