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Grotte di Maratea | Grotta delle Meraviglie di Maratea| Grotta di Marina
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Grotta delle Meraviglie di Marina di Maratea
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La grotta delle Meraviglie, unica grotta turistica della Basilicata, si apre nel territorio comunale di Maratea, nella frazione Marina di Maratea ( da cui anche il nome di Grotte di Marina di Maratea) in Località San Giuseppe sulle pendici del monte La serra in prossimità del Vallone della Mantenia. Il suo ingresso è posto a 76 metri di quota sul livello del mare. Fu scoperta nel 1929 durante i lavori per la costruzione della S.S. 18 delle Calabrie; proprio perchè l'ingresso é posizionato al lato della strada S.S. 18 è estremamente facile raggiungerla in auto, con possibilità di parcheggio.
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Alcuni numeri:
LATITUDINE: 39°58'09"
LONGITUDINE: 03°16'35"
QUOTA s.l.m.: 76 mt.
ESTENSIONE : 78 mt
SVILUPPO REALE : 86 mt.
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SVILUPPO PLANIMETRICO: 72 mt.
TERRENO GEOLOGICO: Serie Carbonatica M.ti Giagola Gada
ETÀ: Cretaceo Inferiore
AREA CARSICA: Costa
Maratea Sud Porto
IDROGRAFIA: Grotta asciutta, solo stillicidio
DIFFICOLTÀ : Nessuna
RILIEVO DI: Marotta C. - Orofino F. del: 23.08.1980
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Come arrivare:
Dal Centro Storico di Maratea si percorre la strada che porta verso il mare fino all'incrocio con la statale 18 da imboccare in direzione Praia a Mare e dopo circa 5 Km si raggiunge l'ingresso della Grotta, ben segnalato.Proveniendo dalla Calabria la Grotta è a circa 6 kilometri da Castrocucco e un kilometro da Marina di Maratea , in direzione Maratea Centro Storico.Proveniendo dalla Campania la Grotta è situata a circa 24 kilometri , sempre percorrendo la statale 18 in direzione Reggio Calabria.
Caratteristiche tecniche:
La grotta si è formata su litotipi carbonatici del Cretaceo inferiore facenti parte del complesso montuoso dei monti Giagola e Gada. Risultano presenti concrezioni carbonatiche sia di tipo stalatitico che stalagmitico.
La grotta si è impostata lungo una frattura della roccia, in gergo detta faglia. L'acqua, sfruttando fenomeni fisici e chimici, ha eroso la roccia allargando sempre di più la frattura iniziale. Una volta creatasi la cavità è iniziato un altro processo, inverso al precedente, infatti l'acqua invece di erodere la roccia ha iniziato un lentissimo processo di deposizione. Il carbonato di calcio di cui si arricchisce nel suo percorso attraverso le rocce che sovrastano la grotta viene ridepositato sotto forma di piccolissime particelle sulla volta e sul pavimento dell'ambiente sotterraneo. Questo fenomeno, attualmente ancora in atto, ha consentito la formazione delle numerose concrezioni presenti: le stalattiti e le stalagmiti. La cavità si è impostata sui calcari della serie carbonatica dei Monti Giagola e Gada del Cretaceo Inferiore. In prossimità della grotta delle Meraviglie ancora altre cavità, di più piccole dimensioni, testimoniano l'alto grado di carsismo instauratosi in loco. La composizione chimica delle rocce e la conformazione del terreno circostante fanno ipotizzare anche la presenza di numerose altre grotte di cui non si conosce la presenza perché non hanno uscite in superficie.
Visita della grotta (durata circa 30 minuti)
La Grotta delle Meraviglie ha una estensione totale di circa 90 metri (è la grotta turistica più piccola dell'intero territorio nazionale) con un dislivello negativo rispetto all'ingresso di circa 8 metri. Per consentirne una facile visita è stata edificata, al suo interno, una comoda scala che porta al fondo dell'ipogeo. La grotta è costituita da una unica sala che misura circa 70 metri di lunghezza e 20 metri di larghezza con una altezza media di circa 6-8 metri.
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Alcuni piccoli cunicoli si dipartono da questa ma sono di scarso interesse e lunghi appena qualche metro. La visita inizia con l'attraversamento di una galleria artificiale di circa 6 metri che consente, passando sotto la strada, l'ingresso nella cavità. Attraversata la parte artificiale ci si trova immersi immediatamente nella maestosità delle concrezioni poste sulla sinistra. Colonne e coltri stalagmitiche fanno da cornice alla visione che da questo punto si ha dell'unica sala della Grotta delle Meraviglie. Di qui, punto più alto dell'intera cavità, cosi ha una immagine fantascientifica dell'ambiente sotterraneo. Si scende lungo i gradini artificiali scavati nella roccia, giungendo sul fondo della sala: colonne, stalagmiti, stalattiti di grosse dimensioni abbelliscono, unitamente ai drappeggi di calcite, ogni angolo della grotta facendo meritare alla sala il nome di Grotta delle Meraviglie. Poi, alzando gli occhi, è facile notare la nutrita presenza di filiformi stalattiti che vengono detti, in gergo speleologico, spaghetti. Sono concrezioni delicatissime: a volte bastano le sole onde sonore emesse da un qualsiasi rumore per spezzarle. E fra queste la presenza di alcune elictiti, ovvero di stalattiti eccentriche, che crescono senza rispettare le leggi della fisica: per gravitazione le stalattiti tendono ad allungarsi sempre verso il basso.
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Info
La Grotta delle Meraviglie di Marina di Maratea è aperta al pubblico nei mesi estivi per circa 8 ore al giorno ( 9,00 -13,00 == 15,30 -19,30), orario che varia con il variare dei mesi.
Nel periodo invernale la grotta rimane chiusa ma è possibile
visitarla prendendo appuntamento con i
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responsabili della cooperativa che la gestisce la Mar-Ar-Ethea (Via Profiti 14 - Maratea Tel. 0973 876338).
La grotta è ben illuminata e non richiede particolari indumenti per la visita, comunque è sempre bene non entrare nella cavità se sudati: l'ambiente ha una temperatura interna fra i 15 ed i 18 gradi centigradi ed una umidità relativa del 95 %.
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Le stalattiti eccentriche non rispettano questa elementare legge di fisica e continuano a crescere in modo anomalo, orientandosi lateralmente al normale senso di allungamento o a ritroso ritornando verso l'alto. Non in tutte le grotte tale fenomeno si verifica. Il pavimento della grotta è ricoperto da stalagmiti, da mastodontiche coltri di calcite che proprio sul fondo della sala, sono ricoperte da migliaia di microvaschette: si tratta di tanti minuscoli (dell'ordine di qualche centimetro i più grandi) laghetti. Interessante in questa zona anche il luccichio dei cristalli di calcite. L'illuminazione interna, opportunamente soffusa per evitare la formazione di muschi sulle concrezioni, rende maggiormente fantascientifica ogni visione o ombra proiettata dalle concrezioni sulle pareti della grotta. Un gruppo di piccole stalagmiti poste in un anfratto della sala vengono definite "I pastori del Presepe" dalle guide turistiche. Per uscire bisogna ripercorrere la solita strada e risalire le scale, uscendo bisogna fermarsi a guardare dietro: solo così, una volta che già si è ammirata la bellezza della grotta, si potrà capire la maestosità delle colonne presenti sul lato sinistro: un vero spettacolo di forme e di luci, di riflessi e di luccichii. La finestra artificiale posta sulla strada consente il passaggio dei raggi solari che illuminano direttamente le concrezioni poste in cima alle scale: su queste è facile vedere delle macchie scure, si tratta di muschi che crescono proprio perché sfruttano le caratteristiche meteorologiche della grotta e la luce proveniente dall'esterno: umidità, calore e luce ne consentono la crescita. Per tal motivo le luci artificiali vengono spente appena i visitatori sono fuori: le stesse lampade potrebbero innescare tali processi anche sulle concrezioni e le pareti interne della grotta facendone cambiare il colore in breve tempo.
5 torna in alto
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Ingresso Gratuito nelle grotte Turistiche di Marina di Maratea per i soci della Società Speleologica Italiana (esibire la tessera in corso di validità).
Per la visita delle grotte marine si può sempre far capo alla cooperativa o alla capitaneria di porto di Maratea. Per quanto riguarda l'esplorazione della grotta del Dragone ad Acquafredda ,o delle altre grotte presenti sul territorio di Maratea ( ben 131) bisogna obbligatoriamente essere accompagnati da speleologi perché la cavità presenta delle difficoltà tali da richiedere l'intervento degli specialisti.
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I consigli di www.maratea.info: dove mangiare di Maratea Marina:
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Grotta di Marina
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aggiornato: 19 Maggio 2009 - 732 pagine
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