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Maratea
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patrono San Biagio | Maratea |
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Il corpo di S. Biagio fu sepolto nella cattedrale di Sebaste, ma nel 732 una parte dei resti mortali venne imbarcata da alcuni cristiani armeni alla volta di Roma. Un'improvvisa tempesta tronca però il loro viaggio a Maratea (Potenza). Qui i fedeli accolgono le reliquie del santo in una chiesetta, che poi diventerà l'attuale basilica, sull'altura detta ora Monte San Biagio, sulla cui vetta fu eretta nel 1963 la grande statua del Redentore, alta 21 metri. S. Biagio è il Santo Patrono delle seguenti città : Acate (RG), Acquafredda (BS), Alanno (PE), Albiano (TN), Alleghe (BL), Alonte (VI), Anguillara Sabazia (RM), Atena Lucana (SA), Avetrana (TA), Bieno (TN), Bronte (CT), Calalzo di Cadore (BL), Caronia (ME), Carosino (TA), Casale (MN), Cassano allo Jonio (CS), Castelbelforte (MN), Cavriana (MN), Ceresara (MN), Comiso (RG), Corsano (LE), Lago (TV), Maratea (PZ), Militello Rosmarino (ME), Ostuni (BR), Pietrasanta (LU), Piombino Dese (PD), Ruvo di Puglia (BA), S. Bartolomeo di Vallecalda (GE), S. Biagio di Bagnolo S. Vito (MN), S. Piero Patti (ME), Serra S. Bruno (CZ), Spezzano della Sila (CS), Suzzara (MN), Torano Castello (CS), Venaus (TO)
San Biagio è molto popolare nelle campagne tant'è vero che viene considerato il patrono dei contadini. Una volta nel giorno della sua festa, il 3 febbraio, in molti paesi dell'Europa meridionale si usava portare in chiesa un pugno di cereali che, benedetti, venivano poi mescolati a quelli della semina perché assicurassero un buon raccolto. Questo patronato, che non ha alcun rapporto con la storia del santo, deriva probabilmente da riti precristiani connessi al periodo di passaggio fra l'inverno e la primavera: erano cerimonie di lustrazione dei campi e del bestiame.
La collocazione calendariale della sua festa in un periodo di transizione è testimoniata anche da alcuni proverbi: “Sante Velase / da ogni pertuse u' sole trase”, ovvero “Per San Biagio entra il sole da ogni spiraglio”, ricorda un proverbio pugliese mentre un altro in rima baciata sostiene che al 3 di febbraio finisce il freddo: “Il barbato / il frecciato / il mitrato / il freddo è andato”, dove il barbato è sant'Antonio abate, festeggiato il 17 gennaio, il frecciato è san Sebastiano, il cui dies natalis cade il 20 gennaio, e il mitrato è il vescovo san Biagio. Che il freddo finisca all'inizio di febbraio è una speranza più che una certezza, soprattutto nell'Italia settentrionale. Ma effettivamente in quel periodo il sole si è già leggermente alzato sull'orizzonte e le giornate si sono allungate allentando la morsa del gelo.
continua in il Corpo di San Biagio
vedi anche Pane di san Biagio
vedi anche Gola e San Biagio
vedi anche Pettini di ferro per San Biagio
testo tratto da San Biagio Patrono di Bronte - www.comune.bronte.ct.it/citta/eventi/san_biagio/san_biagio.htm
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oltre Maratea: il culto di San Biagio nel resto d'Italia e nel mondo
Il patrono San Biagio : tutte le città italiane di cui san Biagio è patrono
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Utilità
aggiornato il 7/1/2012
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