Lucania antica
La Grande Lucania
L'Antica Lucania si estendeva dal fiume Sele in Campania al fiume Laos in Calabria ricoprendo l'intero territorio dell'attuale Cilento e la parte nord dell'Enotria.
Questa rappresentata sembra essere la massima estensione di territorio governato raggiunta dal popolo dei Lucani, di origine Osca, che arrivò lungo le rive del Basento nel V secolo a.C..
Questa rappresentata sembra essere la massima estensione di territorio governato raggiunta dal popolo dei Lucani, di origine Osca, che arrivò lungo le rive del Basento nel V secolo a.C..
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Mario , Silla , Pirro , Annibale & c.
I Lucani furono un popolo dalla storia movimentata, segnata da alleanze mutevoli, vittorie e rovesci, conquiste e perdite di città e territori. Il loro destino si compì quando vennero travolti dai Romani e sconfitti definitivamente nell’82 a.C., nella battaglia di Porta Collina.
Quello scontro fu l’epilogo della guerra civile tra Mario — con cui una parte dei Lucani si era schierata — e Silla, che ne uscì vincitore. La conseguenza fu dura: ricchezze e possedimenti lucani vennero dispersi, assorbiti e progressivamente romanizzati, fino a erodere le radici stesse della loro civiltà.
Nel corso dei secoli i Lucani combatterono o si allearono, a seconda dei momenti, con Greci e Sanniti, con il re dell’Epiro e con i Bruzi, con i Tarantini e infine con i Romani.
Tra gli episodi più celebri della loro epopea spicca la vittoria di Pirro, ottenuta grazie all’uso degli elefanti: i Romani, che non ne avevano mai visti, li chiamarono “buoi lucani”. Per altri motivi, però, sono da ricordare anche le gesta di Annibale, che per anni attraversò i territori lucani depredandoli, pur avendoli formalmente come alleati.
Quello scontro fu l’epilogo della guerra civile tra Mario — con cui una parte dei Lucani si era schierata — e Silla, che ne uscì vincitore. La conseguenza fu dura: ricchezze e possedimenti lucani vennero dispersi, assorbiti e progressivamente romanizzati, fino a erodere le radici stesse della loro civiltà.
Nel corso dei secoli i Lucani combatterono o si allearono, a seconda dei momenti, con Greci e Sanniti, con il re dell’Epiro e con i Bruzi, con i Tarantini e infine con i Romani.
Tra gli episodi più celebri della loro epopea spicca la vittoria di Pirro, ottenuta grazie all’uso degli elefanti: i Romani, che non ne avevano mai visti, li chiamarono “buoi lucani”. Per altri motivi, però, sono da ricordare anche le gesta di Annibale, che per anni attraversò i territori lucani depredandoli, pur avendoli formalmente come alleati.
La Grande Lucania

La Grande Lucania è un movimento culturale e politico che mira a ricostruire dal punto di vista amministrativo quell'unicum geografico, dialettale e fisico che è la Lucania.
Negli ultimi decenni si è creato un movimento di opinione , sopratutto nelle popolazioni dei comuni cilentani in Campania, con l'obiettivo di ritornare ad essere parte della Basilicata.
Questo non solo in considerazione dei confini geografici della antica Lucania che , a seconda dell'epoca di cui si parla erano dal fiume Sele in provincia di Salerno alla piana del Lao a Scalea , ma sopratutto per gli elementi di continuità storica e culturale che accomuna questi territori.
Senza dimenticare che esistono peraltro dei toponimi ( Vallo della Lucania e Atena Lucana per esempio) che ricordano l'appartenenza di quelle aree alla Grande Lucania.
Il movimento mira a coinvolgere cittadini e istituzioni, attraverso attività culturali , politiche e scientifiche , al fine di indire dei referendum che permettano ai cittadini di esprimere la propria volontà per arrivare ad una eventuale aggregazione amministrativa delle comunità del Cilento e del Vallo di Diano con la Basilicata.
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