Fauna e flora della Costa di Maratea



La popolazione vegetale e animale delle Costa di Maratea 

La flora spontanea della costa di Maratea è tipicamente la macchia mediterranea; la fauna della scogliera è variegata e consistente , costituita da granchi, polipi, mitili e  patelle e infine ricci di mare.

La primula Palinuri Petagna è l’endemismo più importante della costa di Maratea ed insieme al cosidetto Drago di Santo Janni (la Podarcis sicula paulae, una lucertola bruno-azzurra) , il falco pellegrino e gli arbusteti termo-mediterranei rappresentano gli elementi dell’ecosistema più importanti da salvaguardare. 


La Primula Palinuri Petagna

primula petagna palinuri
La  primula Palinuri Petagna ( dal nome del botanico, medico ed entomologo italiano Vincenzo Petagna - Napoli, 1730/1810) 
è l'unica varietà di Primula presente nel Sud Italia e si trova solo vicino alla costa , ad una distanza  massima di tre/quattrocento  metri dal mare .
La fioritura avviene tra  febbraio e marzo, proprio mentre le altre specie locali sono ancora in riposo vegetativo,  con dei bellissimi e davvero unici fiori semi-penduli bianco/gialli , accorpati in ombrelle.

La pianta raggiunge un'altezza massima di 12 cm. con un diametro max di 25 cm., con foglie aventi margini dentati e un profilo a forma di uovo,  raggruppate in rosette.

La Primula Palinuri Petagna si trova in rare location sparse ungo il tratto di costa che inizia da Capo Palinuro e si estende per tutto il Golfo di Policastro.

la Flora

siliquastro albero maratea


La flora spontanea della costa di Maratea è tipicamente la macchia mediterranea, costituita prevalentemente da Fillirea, Lentisco, Cisti, Mirto, Corbezzolo, Carpinella e Siliquastro  detto anche l’Albero di Giuda. 

I declivi sono caratterizzati dai relitti di terrazzamenti demarcati da muretti a secco , che ospitano carrubi, fichi, ulivi, viti, il terebinto e l’immancabile finocchio selvatico. 

Nelle cavità delle pareti troviamo invece rari esemplari in miniatura di pini d’Aleppo  mentre i fichi d’India , oltre a crescere spontaneamente vengono usati come delimitazione di appezzamenti coltivati, così’ come accade anche per le agavi  e per la buganvillea. 


A ridosso  del litorale troviamo antichi ginepri, cisti dai fiori rosa, il papavero giallo-arancio e l’euforbia arborea. Nella parte centrale della fascia costiera fiorisce spontaneamente la rara palma nana (detta Palma di S. Pietro). 


la Fauna

riccio mare maratea


La fauna presente è quella peculiare della costa rocciosa marina e nello specifico è presente il gabbiano reale, il falco pellegrino , il rondone pallido, infine il passero solitario dalla livrea azzurra. 


La fauna della scogliera è variegata e consistente , costituita da granchi, polipi, mitili e  patelle e infine ricci di mare; più in profondità nei bassi fondali sono frequenti le stelle marine e i rossi  pomodori di mare e più al largo le gorgonie.


i Fondali marini


I fondali sono rocciosi fino ad una profondità di circa 35-40 metri per poi diventare di tipo fango-argilloso; al di sotto di tali profondità l’ambiente è quello tipico del poseidonieto e del precoralligeno. 

In particolare nella zona di Marina e Punta Caina ci sono bellissime praterie di Poseidonea oceanica mentre nella zona dell’ Ogliastro si possono apprezzare i tenui fiorellini arancioni della madrepora Astroides calycularis. 

Le alte profondità sono invece il regno di orate, dentici, salpe, bavose , saraghi  e di più rare specie quali  la Nacchera, il Sarago fasciato, la   Ricciola,le  Orecchie di mare , l’Alicia mirabilis, il Paguro bernardo,  la Madrepora a cuscino mediterraneo, quella arancione e la Tartaruga marina comune (la famosa Caretta caretta). 

Infine l’estrema varietà dei fondali rocciosi è l’habitat ideale per la sempre più rara Cernia bruna, la cui caratteristica è quelle di trovare la tana a medie profondità, oggetto del desiderio e sfida avvincente per i pescatori in apnea. 


a cura di Jean Marout