Flora, vegetazione e tradizioni etnobotaniche di Maratea



"Flora, vegetazione e tradizioni etnobotaniche di Maratea"

Autore: Giulia Caneva, Maurizio Cutini (a cura di) 
Collana: Architettura, Urbanistica, Ambiente
Anno di edizione: 2009 
Pagine: 176

GANGEMI EDITORE




FLORA MARATEA

MARATEA è NATURA

 Sicuramente, e con estrema suggestione, Maratea entra nell'immaginario dei luoghi dove la bellezza si coniuga con le valenze della natura. Spesso, e più frequentemente di quanto si possa pensare, la "bellezza" di un territorio e di un paesaggio esprimono anche connotati di una "grande rilevanza" su fronti che non sono solo di tipo estetico, ma anche naturalistico, storico, e quindi turistico, per la presenza di peculiarità che ne sottolineano valori fuori dall'ordinario. Caratterizzare questo tratto tirrenico della Basilicata ponendone l'accento solo sui caratteri prettamente costieri, risulterebbe un'angolazione parziale per la ricchezza dei valori naturalistici, paesaggistici e culturali che esso presenta. Questo territorio è, infatti, il risultato di un equilibrio basato sull'interazione di una pastorizia tradizionale, praticata da tempi immemorabili nell'entroterra, di una cerealicoltura prevalentemente a carattere familiare, e di uno sviluppo turistico rispettoso. Tutto questo giustifica la limitata presenza di insediamenti umani, elemento che ha favorito il mantenimento di un paesaggio vegetale "naturale" estremamente diversificato ed interessante, caratterizzato da entità endemiche e di particolare rilievo. Ulteriore elemento degno di nota è la perfetta commistione di flora e vegetazione mediterranea e temperata, in un mirabile equilibrio che si diversifica in senso fisionomico e strutturale partendo dalla fascia costiera fino alle quote più elevate, risultato anche dell'effetto dell'abbandono di alcune pratiche tradizionali e della trasformazione di uso del suolo avvenuto negli ultimi decenni. In tutto questo si inserisce l'ennesima grande valenza di questo territorio, ad elevato valore conservativo in senso culturale, come evidenziato dalla notevole conoscenza delle specie vegetali da parte della popolazione locale ed il loro utilizzo in farmacopea, nelle pratiche tradizionali di tipo religioso. Su queste diverse specificità si snoda il percorso ideale proposto nel presente volume, con l'intento di esaltare alcuni dei tratti più caratteristici della cultura e della natura locale. 

GLI AUTORI

GIULIA CANEVA, professore ordinario di Botanica ed Ecologia vegetale presso il Dipartimento di Biologia Ambientale dell'Università degli studi di Roma Tre. Autrice di centinaia pubblicazioni in ambito nazionale ed internazionale, svolge la sua attività di ricerca nel campo della vegetazione termofila mediterranea e della relativa cartografia oltre che della flora e vegetazione ruderale. Ha sviluppato numerose ricerche nel settore della biologia vegetale applicata alla conservazione delle opere d'arte, con particolare riguardo al degrado biologico dei materiali lapidei e alla gestione botanica delle aree archeologiche. E'curatrice della Collana Paesaggio: Natura, Cultura ed Arte, nel cui ambito ha pubblicato Il paesaggio vegetale della costa di Amalfi (Ed. Gangemi, Roma 2007). 


MAURIZIO CUTINI, laureato in Scienze Naturali, è attualmente Ricercatore presso il Dipartimento di Biologia Ambientale dell'Università degli Studi Roma Tre. Docente di Conservazione della natura ed Ecologia vegetale, svolge la propria attività di ricerca prioritariamente su temi di Fitosociologia e Fitogeografia concentrando la propria attività sullo studio delle comunità vegetali, attraverso l'indagine dei caratteri floristici e sinecologici, la loro distribuzione e il loro dinamismo in territori dell'Italia centrale e meridionale. Dal 1992 è Socio della Società Botanica Italiana (SBI) e della Società Italiana di Scienza della Vegetazione (SIVS) e autore di oltre trenta pubblicazioni scientifiche apparse su riviste nazionali ed internazionali, oltre a diverse pubblicazioni a carattere divulgativo.