Piazza Buraglia | Centro Storico di Maratea



La "Piazza" , con le sue chiese , le sue vie, i suoi vicoli


[continua da Centro Storico di Maratea] 


Si ritorna quindi indietro percorrendo a ritroso lo stesso percorso per poi imboccare lo stretto vicolo che dal campanile della Chiesa Maggiore porta verso Piazza Buraglia, dove , sulla strada principale del paese , si incontra l’Obelisco di S. Biagio. 

Innalzato nel 1738, è costituito da tre elementi: la base in pietra, con lo stemma dei Borbone e quello di Maratea, la colonna marmorea, secondo la tradizione pescata in località Cala Jannita e la statua di S. Biagio, opera napoletana del XVIII secolo. 

Dietro l’obelisco è situata la chiesa dell’Annunziata, costruita nel XVI secolo: due leoni in pietra del XVI secolo affiancano il portale sormontato da una lunetta dipinta nel XVII secolo. 


Poco più avanti   è la chiesa dell’Immacolata, costruita nel XVIII secolo come sede di una congregazione, dove nel corso di lavori di ristrutturazione è emerso nei sotterranei il nucleo originario della chiesa, che merita sicuramente una visita.


piazza  MARATEA

Scendendo da piazza dell’Immacolata per via Casaletto si arriva alla  Torre della Calata, e proseguendo, di fronte al portale del palazzo Marini d’Armenia (1725). 

E' una delle tre torri presenti nel Centro Storico e fu costruita nel XVI secolo,  a pianta quadrata, con base rastremata su cui poggia un secondo corpo dal cornicione in pietra; di epoca posteriore sono il balcone e il passetto che collega la torre all’attiguo palazzo. 

Continuando per la strada in discesa si imbocca via Molo piccolo, che conduce alla chiesa del Calvario, della prima metà del XIV secolo: sulla facciata è un’edicola con un affresco del 1548. 


nei dintorni del Borgo


In fondo a piazza Europa sorge il convento dei Minori Osservanti, con l’annessa chiesa del Rosario

Il Convento, probabilmente già attivo nel 1574, come risulta da una bolla di papa Gregorio XIII. 

Occupato dai frati francescani fino al 1866, fu in seguito trasformato in educandato femminile, con la denominazione di «Istituto De Pino». 

Il convento ha un chiostro a due piani, con doppio ordine di archi a tutto sesto poggianti su colonnine di tipo ionico. 

Annessa è la chiesa del Rosario con portico e aula unica di grandi dimensioni. 

La decorazione dell’interno è databile ai primi anni del XVII secolo.


Dietro il convento sale la strada che porta alla Villa comunale da cui poi ci si dirige verso Piazza Buraglia , e sulla sinistra si incontra un'ampia piazza sulla quale affaccia il convento dei Cappuccini, costruito nel 1615 e in uso fino al 1866: oggi sede del centro operativo del Ministero dei Beni culturali, accoglie reperti rinvenuti nel territorio, tra cui anfore e ancore recuperate in località Santo Janni. 

Adiacenti al convento sono le cappelle dei Cappuccini, complesso di tre piccoli oratori con affreschi tardo-cinquecenteschi.  


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