Tre sentieri per il lago | Ingeborg Bachmann



"Tre sentieri per il lago"

di Ingeborg Bachmann


Adelphi Editore -  1994  -  pag. 237  


TRE SENTIERI LAGO MARATEA

le 5 Donne viennesi


"I racconti di Tre sentieri per il lago... sono una delle grandi raccolte narrative del nostro secolo. 
Senza saperlo e volerlo, la Bachmann si allontanò un poco da se stessa: cancellò o sfumò l'ossessione in cui aveva vissuto; e l'ultimo racconto, che dà il titolo alla raccolta italiana, è in qualche modo una riconciliazione con la figura paterna e con l'Austria materna, sebbene l'incontro e l'addio siano così dolorosi" (Pietro Citati). 

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Il suo viaggio con l'amico Frankle  da Roma a Maratea diventa invece per la traduttrice Nadia ( nel racconto "Simultaneo")  il momento in cui , al cospetto della statua del  Cristo si sdraia a terra con le braccia allargate, si crocifigge e si "distrugge"  e riconosce, lei convinta femminista ,  la "realtà patriarcale". 

Protetta da queste vivide ombre, la Bachmann è riuscita ad avvicinarsi con chiaroveggenza al centro oscuro e silenzioso della nebulosa femminile, a quell'intreccio strettissimo di vitalità e disperazione che qui si manifesta nei destini delle sue cinque «donne viennesi». 
( testo tratto dalla copertina del libro riveduto e corretto dal redattore) 
 


L'AUTRICE

INGEBORG BACHMANN


Ingeborg Bachmann , nata in Carinzia nel 1926 , fu scrittrice , poetessa, conduttrice radiofonica e autrice di programmi per la radio.

Iniziò giovanissima, con una raccolta di poesie , toccando da subito le vette della lirica moderna e innescando da subito la sua fama. 

Negli ultimi anni della sua vita, interrotta tragicamente nel 1973, si dedicò  alla prosa, con un importante romanzo di cui rimane la prima parte, Malina, e pochi , ma lunghi altri capitoli; in parallelo scrisse cinque storie di donne, che andarono a costituire il suo ultimo libro il cui titolo , "Tre sentieri per il lago" riprende quello del racconto finale, il più lungo e articolato.  

Nello stile della Bachmann, arioso e preciso, nel suo sguardo penetrante, che non vuole risparmiarsi nulla, sentiamo agire la grande eredità di limpidezza e lucidità che appartiene ai suoi maestri viennesi: innanzitutto Musil e Roth (e l'omaggio a Roth è qui evidente nel racconto più lungo, dove il protagonista maschile è un ultimo rappresentante dei Trotta, la famiglia di cui conosciamo la saga attraverso La Marcia di Radeszky e La Cripta dei Cappuccini).  


Ingeborg Bachmann è una delle principali autrici in lingua tedesca e a lei è dedicato il concorso letterario che annualmente si tiene nella sua città natale di Klagenfurt in Carinzia (Austria) nella ricorrenza del suo compleanno.